L’impatto di Internet sull’internazionalizzazione delle PMI italiane

Locations on GlobeSe da un lato il livello di penetrazione di Internet è ancora piuttosto scarso tra le PMI italiane, dall’altro la Rete rappresenta un importante driver per l’esportazione del Made in Italy. Per comprendere meglio il rapporto che intercorre tra digitalizzazione, internazionalizzazione ed esportazione Doxa Digital, su commissione di Google, ha condotto una ricerca su un campione di 5.360 PMI.

La percentuale di piccole imprese digitalizzate che intrattengono relazioni con l’estero è quattro volte superiore alla percentuale di quelle non digitalizzate. Al crescere del livello di maturità digitale, cresce del 21% la percentuale delle piccole imprese che esportano. Le piccole imprese digitalizzate che esportano realizzano in media il 24% del loro fatturato attraverso e-commerce diretto estero.

VIETNAM: porta d’ingresso per il mercato ASEAN

ASEAN-EUIl Vietnam con 610 milioni di abitanti e un reddito medio pro capite di circa 4.000 dollari, è nel panorama internazionale attuale una delle migliori basi per entrare nel grande sistema produttivo dell’estremo oriente, una porta per il mercato dell’ASEAN. Nel 2015 i paesi dell’ASEAN vorrebbero lanciare una comune area economica e stanno lavorando alacremente per firmare nuovi trattati sulla doppia imposizione e Witholding tax, nonchè sull’estensione dei trattati di libero scambio tra ASEAN e grandi paesi (Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda e India) da bilaterali (ASEAN+1) a multilaterali (ASEAN+6).

Perché scegliere la Thailandia

imagesLa Thailandia, in ragione della sua collocazione geografica e della sua dotazione infrastrutturale ed industriale, nonché nella prospettiva del mercato unico ASEAN nel 2015, si pone quale base per scambi ed insediamenti produttivi che guardino all’intera regione. Trainata dall’aumento dei consumi interni, l’economia thailandese si mantiene in costante crescita (+5,7% nel 2012) e potrà contare sugli ingenti programmi di spesa pubblica e sul commercio con l’estero.

I settori ad alto contenuto tecnologico, quali gestione delle acque, energie alternative, ferrovie (alta velocità), attività spaziali, macchine utensili, attrezzature elettromedicali e biotecnologie, presentano un potenziale di grande interesse da sviluppare tramite azioni dirette (partecipazione a fiere) e indirette (la promozione dell’Italia quale Paese dotato di alte capacità scientifiche e tecnologiche è sinora avvenuto grazie all’annuale “Italian Festival in Thailand”). Le importazioni di beni di consumo in Tailandia hanno fatto registrare negli ultimi 10 anni una crescita continua, propiziata da una classe media in rapido aumento che, in particolare nella capitale Bangkok (13 milioni di abitanti), dispone di un reddito pro capite ben più’ alto rispetto alla media nazionale.

Differente mentalità fra India e Cina

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Cina e India continuano a mostrare le più rapide crescite di PIL al mondo e stanno subendo anche profonde mutazioni a livello demografico. I due paesi presentano punti di affinità, ma, per altri versi, mostrano posizioni completamente opposte. Capire questi punti rappresenta la chiave per lavorare in maniera efficace ed efficiente con loro.

Venti anni fa, più del 60% della forza-lavoro cinese era impiegata in aziende di proprietà statale. Al tempo molte di queste aziende erano inefficienti, offrivano infatti un servizio di basso livello in quanto esisteva un sistema che non stimolava in maniera adeguata la creazione di un prodotto di qualità. La Cina modificò quel sistema e alleggerì le leggi sul lavoro rendendo più semplici i processi di riduzione del personale.

Firmata la convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Hong Kong

World map 3DIl 2013 si è aperto con un’importante novità nel settore della fiscalità internazionale; il 14 gennaio Vittorio Grilli, Ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo Italiano, ha firmato la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Hong Kong, una delle piazze finanziarie più importanti e ricche di capitali in Asia. Il trattato dovrà essere ratificato con Legge Italiana e presumibilmente entrerà in vigore a partire dal primo gennaio del 2014.

La Turchia è la nuova frontiera

turchia-europaQuando il premier Erdogan assunse la guida della Turchia oltre dieci anni fa, il Paese era nel pieno di una bufera finanziaria e la crisi economica mordeva pesantemente famiglie, banche e imprese. Oggi, è tutta un’altra storia.

Perché, nel frattempo, il Pil turco è cresciuto di oltre tre volte i livelli del 2002 a un ritmo medio annuo di oltre il 5%, ma toccando anche il 9% nel 2010 e registrando un abbassamento del tasso d’inflazione al 6-7% nel triennio, livello straordinariamente basso per la recente storia economica turca. Insomma numeri che fanno della Turchia uno dei più importanti paesi emergenti.

L’internazionalizzazione per uscire dalla crisi

internazionaleIl restare fermi, non investire nell’innovazione e in nuovi mercati porta necessariamente al perdurare dello stato di crisi economica. E’ quindi necessario affrontare i mercati esteri: internazionalizzazione e apertura verso nuovi mercati più dinamici sono le grandi opportunità che le imprese devono necessariamente cogliere per potersi rilanciare.

La crisi ha fatto diventare l’internazionalizzazione una necessità urgente: sia per lo sviluppo che per la sopravvivenza. Abbastanza conosciuti sono le opportunità fiscali ed il diverso costo del lavoro che si trovano all’estero, ma questi sono solo i più semplici vantaggi che si possono trarre dall’internazionalizzazione.