Archivia per aprile, 2014

Analisi di clima…non il meteo!

conflicts-at-workApprofondiamo assieme l’argomento presentato nell’articolo “IL CAPO E’ RESPONSABILE SOPRATTUTTO DI…”: l’Analisi di clima aziendale!

Innanzitutto è uno degli strumenti che consentono alle organizzazioni di ascoltare il proprio personale al fine di effettuare una diagnosi dello stato di motivazione, benessere, sviluppo e performance. Fatta la diagnosi occorre identificare le azioni per migliorare i punti di debolezza dell’Azienda verso i propri dipendenti. La ripetizione dell’analisi uno o due anni dopo la prima rilevazione permette di verificare i risultati ottenuti con le azioni messe in campo. L’analisi è complessa perché coinvolge aspetti molto diversi della realtà lavorativa: l’organizzazione, le relazioni, il sistema delle ricompense e dei riconoscimenti, le procedure, ed altro ancora in base alle esigenze dell’organizzazione.

Il capo è responsabile sopratutto di…

Accused businessmanSento spesso parlare di responsabilità, in particolare delle responsabilità che le persone in azienda non si prendono, da cui fuggono sgusciando via con inaspettata agilità, spesso portando  come alibi principale la mancanza di tempo e l’elevata operatività.

Ci sta.

Non sono mai sorpreso dal fatto che le persone in azienda cerchino di prendersi meno responsabilità possibili, così come non sono sorpreso quando le persone prendono scorciatoie a scapito di altri colleghi e, a volte, anche a scapito dei capi stessi, che spesso sono molto più oberati di operatività dei loro diretti collaboratori; la cosa che mi sorprende maggiormente è che i capi permettono alle persone questi comportamenti.

Due nuovi bandi pubblicati dalla Sezione Formazione del Veneto (e non)

geldkofferNonostante la programmazione 2007-2013 abbia ufficialmente passato il testimone alla nuova 2014-2020, molti sono ancora i bandi che attingono alle risorse residue e per le imprese non resta che approfittarne!

Trovandoci noi di Across ad operare prevalentemente in Veneto, non possiamo non citare i due nuovi bandi pubblicati dalla Sezione Formazione rivolti sia a occupati che a disoccupati. Sottolineiamo, però, che in quasi tutte le Regioni italiane sono disponibili bandi similari.

L’impatto di Internet sull’internazionalizzazione delle PMI italiane

Locations on GlobeSe da un lato il livello di penetrazione di Internet è ancora piuttosto scarso tra le PMI italiane, dall’altro la Rete rappresenta un importante driver per l’esportazione del Made in Italy. Per comprendere meglio il rapporto che intercorre tra digitalizzazione, internazionalizzazione ed esportazione Doxa Digital, su commissione di Google, ha condotto una ricerca su un campione di 5.360 PMI.

La percentuale di piccole imprese digitalizzate che intrattengono relazioni con l’estero è quattro volte superiore alla percentuale di quelle non digitalizzate. Al crescere del livello di maturità digitale, cresce del 21% la percentuale delle piccole imprese che esportano. Le piccole imprese digitalizzate che esportano realizzano in media il 24% del loro fatturato attraverso e-commerce diretto estero.