VIETNAM: porta d’ingresso per il mercato ASEAN

ASEAN-EUIl Vietnam con 610 milioni di abitanti e un reddito medio pro capite di circa 4.000 dollari, è nel panorama internazionale attuale una delle migliori basi per entrare nel grande sistema produttivo dell’estremo oriente, una porta per il mercato dell’ASEAN. Nel 2015 i paesi dell’ASEAN vorrebbero lanciare una comune area economica e stanno lavorando alacremente per firmare nuovi trattati sulla doppia imposizione e Witholding tax, nonchè sull’estensione dei trattati di libero scambio tra ASEAN e grandi paesi (Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda e India) da bilaterali (ASEAN+1) a multilaterali (ASEAN+6).

Questo permetterà a merci prodotte per almeno il 40% in loco di entrare ed uscire dall’area senza imposizione di alcun dazio o con tariffe molto contenute. Il Vietnam, fra gli ultimi in ordine di tempo ad unirsi all’ASEAN, fino al 2018 è titolato a mantenere i suoi dazi sull’importazione, che al momento sono più alti degli altri paesi. Questo crea una temporanea posizione di favore per chi volesse produrre e vendere sul mercato vietnamita.

Gode inoltre fino al 2016 del Generalised System of Preferences (GSP) verso l’Europa e sta negoziando con gli Stati Uniti un ambizioso accordo, il TPP, che si annuncia di un potenzialità enorme per tutte le aziende stabilite nell’area. Diversi sono poi gli incentivi fiscali per chi si insedia in particolari aree geografiche (parchi industriali) individuate dal Governo. Da non sottovalutare inoltre la cultura vietnamita, vicina a quella cinese; lavorano molto e si aspettano rispetto per la propria professionalità. Il Paese non è esente da problematiche, ma si tratta di tutta una serie di ostacoli superabili, in questo senso è importante che si mettano a fuoco le opportunità e ci si prepari in modo adeguato e professionale alla penetrazione del Paese studiano le strategie migliori per ottenere risultati pianificati.