Firmata la convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Hong Kong

World map 3DIl 2013 si è aperto con un’importante novità nel settore della fiscalità internazionale; il 14 gennaio Vittorio Grilli, Ministro dell’Economia e delle Finanze del Governo Italiano, ha firmato la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Hong Kong, una delle piazze finanziarie più importanti e ricche di capitali in Asia. Il trattato dovrà essere ratificato con Legge Italiana e presumibilmente entrerà in vigore a partire dal primo gennaio del 2014.

L’interesse dall’Italia e degli investitori orientali però si sta già manifestando, sarà interesse del prossimo Governo dare una corsia preferenziale ad uno strumento che aprirà nuove prospettive per le aziende italiane.

In aggiunta alle circa 90 convenzioni stipulate dall’Italia e già in vigore, questo Trattato,  una volta ratificato, agevolerà ed intensificherà i rapporti economici tra i due paesi; in particolare, negando la doppia imposizione dei redditi transfrontalieri, la nuova convenzione avrà una duplice funzione: da un lato darà un significativo impulso alle imprese italiane operanti in Asia e dall’altro fungerà da mezzo di contrasto all’evasione fiscale consentendo all’Amministrazione Fiscale Italiana di ottenere le informazioni, anche di natura bancaria, relative ai contribuenti attivi ad Hong Kong.

Ricordiamo che ad oggi Hong Kong rientra nella Black List ai fini dell’applicazione sia dell’art. 2 comma 2-bis del testo unico delle imposte sui redditi (D.M. 04.05.1999 così come modificato dal D.M. 27 luglio 2010), sia dell’art. 167 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.M. 21 novembre 2001 così come modificato dal D.M. 27 luglio 2010.

Il Trattato concluso con l’Italia è il 27° accordo contro la doppia imposizione firmato da Hong Kong (erano solo 5 nel 2009). Il numero crescente di accordi dimostra come la Regione Amministrativa Speciale Cinese voglia promuovere una nuova immagine di sé prediligendo trasparenza, reciprocità e scambio di informazioni.